NUOVO Dispositivo per disinfezione a ozono Airozon® 20000 – potente generatore di ozono per la disinfezione e la neutralizzazione di odori in ambienti interni di grandi dimensioni

Nei luoghi dove molte persone si incontrano, dove vi è un elevato numero di visitatori o un frequente ricambio di utenti nelle stanze, una protezione dalle infezioni conforme alle disposizioni vigenti è indispensabile. Uno dei metodi più rapidi ed efficaci per la disinfezione di superfici e aria di ambienti interni è l’ozonizzazione professionale Airozon® con il potente dispositivo di disinfezione a ozono Airozon® 20000, di fabbricazione originale Trotec: anche superfici più ampie possono essere disinfettate completamente e i germi infettivi vengono decomposti rapidamente tramite ossidazione. Durante l’attuale crisi da coronavirus questo è più importante che mai!

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Studio CDC riguardo il rischio di infezione sulle navi da carico e passeggeri: coronavirus rilevabile anche dopo 17 giorni Studio di Heinsberg in merito alla protezione contro le infezioni sulle navi da crociera e da carico: la decontaminazione termica rimuove il coronavirus Sars-CoV2 senza lasciare tracce

Come riportato da un’emittente tedesca, nella città tedesca di Amburgo l’equipaggio di una nave da carico è stato messo in quarantena perché molti dei 23 membri hanno contratto il coronavirus. La nave, che trasporta merci tra Amburgo e l’Africa occidentale, ha lasciato il porto solo ora dopo circa tre settimane di quarantena. Questo episodio non è un caso isolato. Già a febbraio la nave da crociera “Diamond Princess” con 2666 passeggeri e 1045 membri dell’equipaggio è stata messa in quarantena in seguito a diversi casi di coronavirus tra i passeggeri. Dopo più di 2 settimane di quarantena il bilancio è stato spaventoso: 705 infetti, sei morti. Nonostante la quarantena e le relative misure di contenimento dell’epidemia, il virus ha quindi continuato a diffondersi sulla nave.

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NUOVO dispositivo per disinfezione a ozono Airozon® 10000 – per la disinfezione delle superfici e dell’aria negli ambienti interni, nonché per un’efficace neutralizzazione degli odori

Nei luoghi di ritrovo siamo sempre accompagnati da organismi invisibili, come virus, batteri e germi. Per questo motivo, nei luoghi in cui ci si aspetta un elevato ricambio di visitatori, come ad esempio nelle scuole, negli asili, negli alberghi o nelle strutture e nei mezzi di trasporto pubblici, la disinfezione regolare è una delle misure igieniche più efficaci e indispensabili. Uno dei metodi di disinfezione delle superfici e dell’aria negli ambienti interni più rapidi, efficaci ed affidabili è a base di ozono – in particolare con il nuovo dispositivo per disinfezione a ozono Airozon® 10000.

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Aerosol: quanto è pericoloso andare al ristorante? Uno studio 3D effettuato a Heinsberg mostra i possibili rischi con e senza depurazione dell’aria TAC V+

Lo si pensava da molto tempo, ma è stato confermato solo recentemente da numerosi virologi: il coronavirus SARS-CoV-2 si trasmette non solo attraverso infezione da goccioline, ma soprattutto tramite aerosol inalati. Queste particelle emesse quando si respira e si parla sono minuscole e, grazie al loro peso ridotto, fluttuano nell’aria fino a diverse ore senza essere viste.

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I depuratori d’aria proteggono dal coronavirus? Quale apparecchio vale la pena comprare e a cosa prestare attenzione durante l’acquisto

La richiesta attuale di depuratori d’aria è senza precedenti. Servono per filtrare dall’aria ambiente polveri domestiche, polline, spore di muffa o batteri, ma in questo periodo segnato dal coronavirus molti di questi apparecchi vengono offerti anche come strumento prodigioso per combatterlo, oppure vengono pubblicizzati con delle portate d’aria ottenibili esclusivamente senza filtri. Di seguito trovate quindi una panoramica di ciò a cui bisogna prestare attenzione durante l’acquisto di un depuratore d’aria.

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Gli impianti di climatizzazione e i ventilatori proteggono dal coronavirus? Ecco cosa è bene sapere a riguardo!

In questi mesi interessati dall’imperversare del coronavirus, sui social media si sono diffuse come un incendio pericolose informazioni e raccomandazioni infondate. Si legge della presunta diffusione dei virus per via degli impianti di climatizzazione. I ventilatori vengono decantati come preziose protezioni contro gli aerosol infettivi presenti nell’aria. Indipendentemente dal fatto che la finestra sia aperta o chiusa. Ma qual è la realtà? Cosa c’è da sapere sugli apparecchi di climatizzazione e sui ventilatori in rapporto al coronavirus? Facciamo un po’ di chiarezza!

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Il depuratore d’aria TAC V+ crea zone di visita sicure con protezione dalle infezioni nelle case di cura

L’entità del rischio di infezione da coronavirus è attualmente ancora evidente nelle case di cura e nelle case di riposo che hanno particolarmente bisogno di protezione.  Solo pochi giorni dopo la revoca generale del divieto di visitare le case di cura, 31 persone in una casa di cura di Düsseldorf sono state infettate dal coronavirus. In un’altra casa di riposo a Langerwehe (distretto di Düren), 33 residenti e 19 dipendenti sono risultati positivi al virus nelle ultime settimane. Altre città stanno attualmente testando i residenti delle loro case in maniera capillare, poiché anche i test casuali hanno rivelato all’inizio infezioni asintomatiche. Sono stati imposti nuovi divieti di visita e ora esistono norme igieniche e misure di protezione più severe per il personale infermieristico.

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Buone notizie per le biblioteche: il termo-disinfettore TES 200 protegge dai coronavirus nelle biblioteche e libera i libri dalla quarantena

Le biblioteche hanno riaperto. Dopo settimane che sembravano non passare mai, i topi di biblioteca possono finalmente tornare a prendere in prestito i libri e fare scorpacciate di nuove letture. Purtroppo le attese sono diventate spesso ancora più lunghe in particolare per i libri, i DVD o altri documenti nuovi o popolari, dato che si trovano “in quarantena” per via del coronavirus.

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Rischio di contagio da coronavirus: volare è più sicuro che andare al ristorante? Noi crediamo di avere una risposta a questa domanda: i tavoli non devono rimanere vuoti!

Virologi e scienziati concordano nell’affermare che i cosiddetti aerosol (minuscole goccioline di saliva) presenti nell’aria sono una fra le maggiori cause della rapida diffusione del coronavirus. Solo il 10 per cento circa delle infezioni da coronavirus si verifica attraverso il contatto diretto o l’infezione diretta[1], afferma il noto virologo tedesco Christian Drosten, direttore dell’istituto Charité di Berlino. La metà di tutte le infezioni è dovuta all’inalazione di aerosol infettivi che, invisibili all’occhio, fluttuano nell’aria in ambienti chiusi. Per tale motivo i ristoranti sono spesso considerati luoghi potenzialmente pericolosi dato che qui si raggruppano più persone in spazi ristretti. Per evitare il rischio di contagio in questi posti occorre rispettare la distanza minima di 2 metri o lasciare i tavoli vuoti.

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Germania: a causa di un focolaio di coronavirus, il corriere DPD sospende momentaneamente le operazioni.

Il circondario di Heinsberg continua a tenere il mondo col fiato sospeso! Per via di un enorme focolaio di coronavirus, infatti, il corriere DPD ha dovuto chiudere il suo centro pacchi a Hückelhoven (circondario di Heinsberg). Allo stato attuale almeno 42 dei 400 dipendenti totali sono risultati positivi al test di coronavirus. Tuttavia mancano ancora più di 200 test, le cui analisi dovrebbero essere ultimate lunedì. Per impedire un ulteriore diffusione nel circondario, l’ufficio igiene sta verificando i possibili contatti che hanno avuto tutti i 400 dipendenti, che al momento si trovano in quarantena.

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