Crisi da coronavirus: con il depuratore d’aria TAC V+ si ritorna alla routine della palestra. L’innovativa tecnologia di depurazione dell’aria da Heinsberg impedisce che le palestre diventino dei focolai di germi

Con la fine dei lockdown in tutta Europa dopo una lunga pausa obbligata anche le palestre hanno riaperto. Ora però nulla è più come prima. Per rispettare le regole di distanziamento molti attrezzi da allenamento sono bloccati con un nastro segnaletico. L’area bar resta chiusa, le sale corsi sono vuote. Solo i veri incalliti possono trarre qualcosa di positivo da un’atmosfera simile in palestra. In generale predomina la frustrazione per le possibilità solo limitate di allenamento. Con conseguenze a volte drammatiche per i proprietari delle palestre: il numero delle disdette era già cresciuto notevolmente durante la chiusura imposta per legge, ma l’impennata resta purtroppo alta in molti posti anche dopo la riapertura. Il timore di contagio con il coronavirus è troppo grande e le restrizioni in palestra troppo rilevanti.

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I virologi prevedono una seconda ondata di coronavirus. In tutto il mondo le imprese fanno affidamento sulla tecnologia di depurazione dell’aria TAC V+ per la protezione da virus trasmessi per vie aeree

Mentre in gran parte dell’Unione Europa i numeri delle infezioni attuali sono bassi e le restrizioni imposte dalle autorità a causa del coronavirus vengono via via allentate, altri paesi del mondo si affidano a misure sempre più severe per contenere la diffusione del virus. Ad esempio il governo britannico ha imposto un severo lockdown nella città inglese di Leicester. Devono chiudere i negozi e le scuole. Anche gli Stati Uniti, in seguito a un rinnovato aumento massiccio del numero di nuove infezioni, stanno annullando l’allentamento stabilito in precedenza. In Cina circa 500.000 persone nei pressi di Pechino devono restare a casa a causa di un nuovo focolaio di coronavirus. È grande il timore di una nuova epidemia.

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Conferenza stampa con il professor Exner sul focolaio di coronavirus scoppiato nell’impresa della carne Tönnies. Il depuratore d’aria TAC V+ Trotec con filtri ad alte prestazioni dovrebbe ridurre il rischio di infezione nelle aree di trinciatura dell’industria della carne

  • Gli aerosol infetti nell’aria ambiente sono un fattore di rischio che finora non è stato calcolato

  • I depuratori d’aria ad alte prestazioni con i filtri ad alte prestazioni H14 di Trotec possono essere impiegati da subito e offrono la massima protezione dalle infezioni

  • Questa tecnologia sviluppata ad Heinsberg è disponibile da subito ed è adattabile come soluzione per l’intera industria

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Aerosol: quanto è pericoloso andare al ristorante? Uno studio 3D effettuato a Heinsberg mostra i possibili rischi con e senza depurazione dell’aria TAC V+

Lo si pensava da molto tempo, ma è stato confermato solo recentemente da numerosi virologi: il coronavirus SARS-CoV-2 si trasmette non solo attraverso infezione da goccioline, ma soprattutto tramite aerosol inalati. Queste particelle emesse quando si respira e si parla sono minuscole e, grazie al loro peso ridotto, fluttuano nell’aria fino a diverse ore senza essere viste.

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I depuratori d’aria proteggono dal coronavirus? Quale apparecchio vale la pena comprare e a cosa prestare attenzione durante l’acquisto

La richiesta attuale di depuratori d’aria è senza precedenti. Servono per filtrare dall’aria ambiente polveri domestiche, polline, spore di muffa o batteri, ma in questo periodo segnato dal coronavirus molti di questi apparecchi vengono offerti anche come strumento prodigioso per combatterlo, oppure vengono pubblicizzati con delle portate d’aria ottenibili esclusivamente senza filtri. Di seguito trovate quindi una panoramica di ciò a cui bisogna prestare attenzione durante l’acquisto di un depuratore d’aria.

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Gli impianti di climatizzazione e i ventilatori proteggono dal coronavirus? Ecco cosa è bene sapere a riguardo!

In questi mesi interessati dall’imperversare del coronavirus, sui social media si sono diffuse come un incendio pericolose informazioni e raccomandazioni infondate. Si legge della presunta diffusione dei virus per via degli impianti di climatizzazione. I ventilatori vengono decantati come preziose protezioni contro gli aerosol infettivi presenti nell’aria. Indipendentemente dal fatto che la finestra sia aperta o chiusa. Ma qual è la realtà? Cosa c’è da sapere sugli apparecchi di climatizzazione e sui ventilatori in rapporto al coronavirus? Facciamo un po’ di chiarezza!

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Il depuratore d’aria TAC V+ crea zone di visita sicure con protezione dalle infezioni nelle case di cura

L’entità del rischio di infezione da coronavirus è attualmente ancora evidente nelle case di cura e nelle case di riposo che hanno particolarmente bisogno di protezione.  Solo pochi giorni dopo la revoca generale del divieto di visitare le case di cura, 31 persone in una casa di cura di Düsseldorf sono state infettate dal coronavirus. In un’altra casa di riposo a Langerwehe (distretto di Düren), 33 residenti e 19 dipendenti sono risultati positivi al virus nelle ultime settimane. Altre città stanno attualmente testando i residenti delle loro case in maniera capillare, poiché anche i test casuali hanno rivelato all’inizio infezioni asintomatiche. Sono stati imposti nuovi divieti di visita e ora esistono norme igieniche e misure di protezione più severe per il personale infermieristico.

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Buone notizie per le biblioteche: il termo-disinfettore TES 200 protegge dai coronavirus nelle biblioteche e libera i libri dalla quarantena

Le biblioteche hanno riaperto. Dopo settimane che sembravano non passare mai, i topi di biblioteca possono finalmente tornare a prendere in prestito i libri e fare scorpacciate di nuove letture. Purtroppo le attese sono diventate spesso ancora più lunghe in particolare per i libri, i DVD o altri documenti nuovi o popolari, dato che si trovano “in quarantena” per via del coronavirus.

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Era nell’aria: moltissimi fedeli si infettano con il coronavirus durante la messa. Le infezioni di massa urgono una purificazione dell’aria nei luoghi pubblici

A dimostrare l’importanza della depurazione dell’aria anche nei luoghi di culto e nelle chiese è un nuovo focolaio a Francoforte sul Meno. Pur osservando tutte le disposizioni, si è verificata un’infezione di massa dopo una funzione religiosa. Aumentano pertanto le richieste degli esperti: solo una depurazione costante dell’aria da virus protegge dall’inalazione degli aerosol carichi di virus, che altrimenti vengono emessi pregando ad alta voce e cantando e rimangono nell’aria per molte ore a seguire. Il nuovo depuratore d’aria ad alta frequenza TAC V+ di Trotec integra le misure igieniche chiaramente lacunose per proteggere in modo efficace contro il rischio di contagio per via aerea. Il depuratore d’aria filtra gli aerosol infetti dall’aria ambiente in modo rapido ed efficace – prima che arrivino nel corpo attraverso le vie respiratorie.

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Focolaio di coronavirus dopo una cena al ristorante: Trotec spiega perché le norme igieniche attuali probabilmente non sono sufficienti – e presenta un innovativo sistema di protezione dalle infezioni

L’importanza di una depurazione dell’aria costante nei ristoranti viene messa in luce già dal primo focolaio di coronavirus poco dopo la riapertura di molti ristoranti. Solo una depurazione dell’aria costante dai virus protegge dall’inalazione di aerosol infetti che vengono rilasciati nell’ambiente quando si parla e che rimangono nell’aria per ore. Il nuovo depuratore d’aria ad alta frequenza TAC V+di Trotec integra le norme igieniche insufficienti per offrire una protezione efficace dal pericolo di contagio attraverso l’aria ambiente. L’innovativo depuratore d’aria filtra gli aerosol infetti in modo rapido ed efficace e li espelle dall’aria ambiente prima che vengano inalati dai dipendenti o dai clienti.

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